Cristalli fantasma e cristalli zonati

Fra i minerali che presentano differenti tonalità cromatiche nelle diverse zone del cristallo vi sono i “cristalli fantasma” e i “cristalli zonati”.

Cristalli fantasma

Nel formarsi, i cristalli non seguono sempre un processo regolare, anzi spesso, dopo una prima fase, la crescita si interrompe per mancanza dei necessari elementi chimici nel fluido mineralizzante.
Se dopo qualche tempo la crescita riprende, il minerale si formerà sul cristallo originario, quello che viene detto “fantasma”, detto così poiché questo cristallo è visibile solo se lo si osserva quando la luce attraversa determinati spigoli.
Può succedere anche che fra le due fasi di cristallizzazione si depositino sul cristallo minerali di diverse specie, che favoriscono la visibilità del “fantasma”. Il quarzo, il berillo e le tormaline sono fra i minerali che hanno solitamente i fantasmi, visibili solo se gli esemplari sono trasparenti.

Cristalli zonati

Se durante il processo di formazione dei cristalli non si verifica un’interruzione, ma cambia la composizione del fluido mineralizzante, si avranno differenti proprietà ottiche in alcune zone della loro struttura, come un particolare colore o il pleocroismo, e una diversa composizione chimica.
Si parla, in questo caso, di cristalli zonati. Talvolta, il fenomeno avviene in forma concentrica, per cui le proprietà ottiche variano all’interno verso la superficie, in altri, invece, avviene a macchia di leopardo, o a mosaico, o per grandi zone. Questo fenomeno lo si osserva, ad esempio, nei minerali del gruppo delle tormaline e in alcune varietà di berillo.

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