Le proprietà meccaniche delle pietre: frattura, sfaldatura e tenacità

Vi sono pietre che si frantumano con facilità e altri che tendono, invece, a dividersi in lamine e filamenti. Alcuni sono facili da piegare, altri si prestano ad essere tagliati. Se una pietra viene colpita con una certa forza, anche se non è fragile, finirà per frantumarsi. La forma secondo la quale una pietra si spezza si chiama “frattura”, se si tratta di frammenti informi, o “sfaldatura”, se genera frammenti che seguono le linee parallele dei diversi piani cristallini.
La tenacità, invece, è la proprietà attraverso cui si misura la resistenza alla rottura che la pietra presenta, indipendentemente dalla sua durezza, quando si cerca di colpirla, piegarla o tagliarla.

Sfaldatura

La sfaldatura è una delle proprietà più importanti da tenere in considerazione nel taglio delle gemme. Il tagliatore deve avere ben presenti quali sono i piani di sfaldatura delle gemme che deve sfaccettare.
Vi sono quattro tipi diversi di sfaldatura: perfetta, buona, imperfetta, assente. La disposizione di strati di legami deboli, può appartenere a modelli molto diversi fra loro. Quando la sfaldatura avviene in un’unica direzione si dice laminare; se avviene in due direzioni si dice prismatica o tabulare, mentre invece in più di due direzioni la si definisce a seconda della forma geometrica a cui dà luogo: cubica, ottaedrica (ad esempio la fluorite), romboedrica e così via.

Tenacità

E’ la proprietà fisica dei minerali che dipende dal loro grado di coesione interna e, di conseguenza, dalla tipologia e dalla disposizione dei legami chimici che uniscono le particelle che li compongono. I minerali in cui il legame predominante è ionico, sono generalmente fragili, come ad esempio il gesso e la salgemma. Quelli, invece, in cui il legame è metallico, possono subire una deformazione plastica e sono, quindi, tendenzialmente malleabili (formano lamine), duttili (formano filamenti) oppure settili (si possono tagliare). L’oro e il rame sono malleabili e duttili.
Le pietre molto dure, possono essere poco tenaci e, se colpite, tendono a frantumarsi o a sfaldarsi. Il diamante, ad esempio, è la pietra più dura che esista, ma la tempo stesso è molto fragile. Una volta tagliato, per evitare che si rompa, viene solitamente montato sull’oro che, essendo duttile, assorbe i colpi che potrebbe ricevere il gioiello.

Frattura

La frattura è tipica dei minerali con legami distribuiti in forma regolare che, avendo un’uguale coesione in tutte le direzioni, si frantumano in superfici irregolari. La frattura può essere di diversi tipi: concoide, ossia con superfici curve o lisce; laminare, come nel caso dell’actinolite; irregolare, quando presenta bordi dentellati, come nel caso della magnetite; ruvida, dall’aspetto poroso (caolinite).

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