I silicati

I silicati formano il gruppo di minerali con il più elevato numero di specie, oltre mille. Ciò dipende dal fatto che gli elementi chimici che compongono un silicato (ossigeno, silicio e alluminio) sono fra i più abbondanti sul pianeta. Una delle caratteristiche più importanti è la loro grande stabilità chimica, dovuta al fatto che il legame che unisce l’atomo di silicio con i quattro di ossigeno è molto forte. Neanche gli acidi, ad eccezione di quello fluoridrico, attaccano la maggior parte dei silicati.

Proprietà fisiche

La densità dei silicati è una proprietà in stretta relazione con la loro struttura. I silicati più semplici e meno polimerizzati (nesosilicati, sorosilicati e ciclosilicati) hanno densità elevate, mentre quelli dalla struttura più complessa e polimerizzata hanno solitamente basse densità. Inoltre, nella maggior parte dei silicati la densità è inversamente proporzionale alla durezza: i più densi sono generalmente i meno duri. Per quanto riguarda le proprietà ottiche, la maggior parte dei silicati puri è incolore, ma assumono facilmente colorazioni a causa della presenza di impurità. Da qui le numerose varietà in cui si suddividono molte delle sue specie come il berillo e il quarzo. La maggior parte dei silicati presenta uno striscio bianco o chiaro e lucentezza vitrea, madreperlacea o adamantina. Solo la bronzite ha lucentezza metallica.

Come si formano

I silicati sono il gruppo di minerali più esteso in natura, essendo i più importanti fra i minerali che formano le rocce. Così il granito, il basalto, la riolite, il gabbro, lo gneiss e lo scisto sono rocce che si definiscono in base ai silicati che le compongono. Di fatto i silicati si formano in tutti gli ambienti geologici e molti di essi possono essere sia di origine magmatica, sia metamorfica, sia sedimentaria. In alcuni casi, i processi di alterazione dei silicati magmatici o metamorfici danno luogo ad altri silicati. Un caso tipico è quello del gruppo delle argille come la caolinite, la montmorillonite e la sepiolite.

L’olivina è un silicato magmatico che si forma a temperature elevate, mentre la prehnite lo fa in ambienti metamorfici. La sepiolite, invece, si forma per alterazione di altri silicati.

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