pietra grezza da tagliare

La scelta della pietra grezza da tagliare

Davanti alla pietra grezza da tagliare, si deve sempre considerare quale gemma si vuole ottenere. Nella scelta si possono avere esigenze diverse, magari volere una certa forma oppure recuperare il maggior peso possibile. Naturalmente un grezzo di citrino andrà valutato differentemente da un rubino di pari peso. E’ importante considerare il colore finale della pietra, sapendo che vi sono pietre che possono mostrarsi differenti tra il grezzo e la pietra tagliata.
Per avere un’idea chiara circa il colore reale del grezzo, bisogna collocarlo sopra una carta bianca e illuminarlo con una forte luce dall’alto. Se si colloca uno spillo sotto il grezzo, e questo si vede, allora significa che è sufficientemente trasparente da essere tagliato. Se il colore del grezzo è molto scuro e non trasparente, il materiale può essere più idoneo a venire tagliato in pietre di piccole dimensioni.

Le inclusioni
Inoltre si deve tenere considerazione anche delle inclusioni, bolle o fratture: la presenza in alcuni tipi come lo smeraldo o la tormalina rosa può essere tollerata, ma non nel topazio o nell’acquamarina, perché al taglio risultano molto fastidiose e deprezzano la pietra, specie se di dimensioni grandi. Qualsiasi inclusione o difetto leggermente visibile nella pietra grezza, viene poi resa molto evidente quando tagliata. Prima di sfaccettare va presa la decisione se togliere l’inclusione e ridurre la pietra o lasciarla a scapito della qualità finale, per ottenere una pietra di dimensioni maggiori.
Le inclusioni nelle pietre di colore non sono considerate così fortemente rilevanti come nel diamante e, se non sono così evidenti ad occhio nudo, non incidono molto sul valore della pietra. Addirittura, in certi casi, vi sono inclusioni desiderabili, in quanto servono a definire la natura e l’origine della pietra (ad esempio lo smeraldo).

La preformatura
Il materiale grezzo, una volta deciso come tagliarlo, deve essere segato, ma poiché spesso di tratta di materiale di elevato costo, si usano delle lame molto sottili. Il grezzo segato poi, posto sul dop, oppure a mano libera, viene preformato con l’utilizzo, ad esempio, di mole diamantate. Con l’esperienza, nella fase di preforma, ci si avvicinerà sempre di più alla forma finale della pietra sfaccettata, in modo da ridurre i tempi di sfaccettatura. Tale operazione è particolarmente importante per le pietre grandi.
La preforma del “taglio smeraldo”, ad esempio, si inizierà con il taglio dei quattro lati che andranno a formare le facce principali e poi con l’esecuzione del padiglione. Per i vari tipi di taglio, comunque, vale la regola di preformare quanto più vicino possibile a quella che sarà la pietra finale.

 

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