Le rocce detritiche

Sono rocce formate da frammenti di altre rocce che si accumulano in genere in zone ribassate, quando il mezzo che li trasporta (acqua, vento, eccetera) perde la sua energia. A causa dei processi da cui hanno origine, le rocce detritiche contengono molti minerali di alto interesse, che si depositano insieme al resto dei frammenti nelle zone di accumulo. La loro composizione dipende soprattutto dalla composizione originale delle rocce che hanno generato detriti o sedimenti.
Un fattore molto importante nella determinazione della composizione delle rocce detritiche è la stabilita chimica dei minerali. Con l’erosione e la meteorizzazione, i minerale possono sperimentare trasformazioni sia nella morfologia esterna sia nella composizione chimica e nella struttura cristallina. I minerali chimicamente più stabili saranno preservati e faranno parte delle rocce detritiche; tra questi ci sono il quarzo, lo zircone e la muscovite.
Riguardo i minerali poco stabili, alterati dai differenti processi che hanno luogo durante il loro tragitto fino alla conca sedimentaria, solitamente non si trovano nelle rocce detritiche (oppure vi si trovano in quantità scarsa), di fatto si trasformano in altri minerali più stabili. Questi cambiamenti sono tipici di determinati minerali del gruppo dei feldspati che danno luogo a diverse specie del gruppo delle argille.

Ossidazione
Un’altra trasformazione abbastanza frequente è l’ossidazione dei minerali che entrano in contatto con l’ossigeno dell’atmosfera. Questo fenomeno colpisce soprattutto i minerali contenenti ferro e alluminio e dà come risultato la formazione di diversi ossidi e idrossidi. E’ questo il caso della trasformazione della pirite in goethite. Bisogna tenere presente che la stabilità dei minerali è condizionata in buona misura dal clima della zona in cui si trovano; di fatto, uno stesso minerale reagirà diversamente a seconda della zona in cui è localizzato e dell’ambiente che può avere un clima arido e umido.

Le ruditi
Le rocce detritiche con granuli di maggiore grandezza sono conosciute come ruditi. tra queste, più della metà dei clasti che le compongono superano i 2 mm. Poiché dipendono proprio dalla grandezza dei clasti, si definiscono formate da blocchi, clasti o granuli. I granuli di misura inferiore ai 2 mm, se esistono, agiscono come matrici della roccia.

Le areniti
Le areniti sono le rocce detritiche dai granuli intermedi tra quelli delle ruditi e delle lutiti. Si distinguono tre tipi di areniti: le quarzoareniti, le litoareniti e le arcose. nelle prime, il quarzo è presente per il 90%; le litoareniti sono formate soprattutto da feldspati e frammenti di roccia, mentre le arcose sono ricche di quarzo e feldspati.

Le lutiti
Sono le rocce detritiche che possiedono granuli di grandezza minore e sono suddivise in limi o argilliti, in funzione della grandezza degli stessi, più piccoli delle argilliti. Per quanto riguarda la loro composizione, nelle limi è molto diversa, mentre le argilliti sono formate per la maggior parte da minerali del gruppo delle argille come la caolite e l’illite. Un aspetto molto interessante di queste rocce detritiche è il colore: è possibile trovare sia lutiti di un rosso intenso, sia nere, bianche e anche verdi.
La colorazione risponde fondamentalmente al contenuto di materiale organico (più scure quanto sia maggiore la quantità di materiale organico che contengono) e alla formazione in presenza di ossigeno (colori rossi e gialli) o in assenza dello stesso (tonalità dal verde al nero).

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