Fosfati, arseniati, vanadati

I minerali di questo gruppo, che presenta oltre 600 specie ma sono piuttosto rari in natura, sono composti dagli elementi chimici fosforo, arsenico e vanadio che, combinandosi con l’ossigeno, formano i gruppi anionici fosfato, arseniato e vanadato.
Inoltre, i minerali di questo gruppo possono unirsi ad altri elementi, ad altri gruppi anionici o a un numero variabile di molecole d’acqua. Una caratteristica interessante di questi minerali è la possibilità per ciascun elemento chimico che li compone di essere sostituito. In questo modo si hanno serie isomorfe multiple come il gruppo dell’apatite-piromorfite e numerose varietà.
La maggior parte delle proprietà dei minerali di questo gruppo è determinata dalla variabilità chimica: molti fosfati presentano tonalità piuttosto appariscenti dovute alla presenza di numerosi elementi cromofori, soprattutto metalli come il rame, il piombo, lo zinco e il ferro. La sostituzione di alcuni elementi da parte di altri, produce le variazioni cromatiche all’interno di una stessa specie. Alcuni fosfati sottoposti ai raggi ultravioletti sono luminescenti: fra questi l’adamite, l’adamite e l’autunite. La durezza dei fosfati è media o bassa essendo una proprietà che può variare con la direzione.
Le applicazioni dei fosfati sono moltissime, in ambito gemmologico, fra i fosfati più utilizzati vi è l’apatite e, soprattutto, il turchese. Questa è molto apprezzata per il suo colore, che varia dal blu cielo al verde, in funzione della quantità di ferro e di rame presenti nella gemma. E’ apprezzata come pietra preziosa e di ornamento fin dall’antichità, nota agli atzechi, come a tutti i popoli che abitavano nel Sinai.
La turchese blu cielo dell’Iran viene considerata la più pregiata, anche se nel Tibet viene preferita una varietà più verde.Altre località sono la Russia, il Cile, l’Australia.

Come si formano
I fosfati possono avere origini molto diverse, anche se la maggior parte si forma in condizioni di bassa temperatura. Tuttavia, alcuni di essi come l’apatite e la monazite si formano nelle rocce magmatiche a temperature medie o alte, oppure, come nel caso della wavellite si associano a fenomeni idrotermali. In generale, però, la formazione di questi minerali avviene in acque ricche di anioni tipici di questo gruppo, che interagiscono con minerali metalliferi nelle zone di ossidazione dei giacimenti.
L’origine dei fosfati può essere anche sedimentaria marina: sono di particolare interesse i grandi accumuli di fluorapatite in condizioni di fondali marini profondi, mentre nelle acque più superficiali il grande consumo di fosfati da parte degli organismi marini ne impedisce l’accumulo.

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