giaietto - gemme organiche

Gemme organiche

Parlando di gemme organiche si intende che queste ricavate non da minerali ma da sostanze di origine organica. In gioielleria ve ne sono alcuni tipi molto utilizzati, ciascuno con origini differenti.

Le Perle
Si formano a partire da un corpo estraneo che si introduce all’interno di un mollusco, soprattutto delle ostriche Meleagrina vulgaris e Meleagrina margariti fera. L’animale secerne la madreperla, una sostanza fine, leggera e dura, circondando l’intruso con piccole placche sottili di aragonite fino ad isolarlo. E’ proprio in questo processo, che dura diversi anni, che si forma la perla. Per determinarne il valore bisogna tenere in considerazione sia il colore, che può andare dal bianco al nero, passando per una moltitudine di tonalità, sia l’oriente, vale a dire le iridescenze che compaiono sulla superficie. Le perle migliori sono quelle che provengono da Giappone, Australia e Polinesia.

Il Corallo
Si tratta dello scheletro di alcuni minuscoli animali marini, chiamati polipi del corallo, che vivono in colonie e formano strutture ramificate. Può essere di colori diversi: rosso, rosa, bianco, azzurro e nero, ma in gioielleria sono usate in particolar modo due specie: una è il Corallium rubrum, caratteristica del Mediterraneo e oggi protetta, e l’altra è il Corallium japonicum, del Pacifico, da dove proviene larga parte della produzione mondiale. Entrambe le varietà possiedono uno splendido color rosso fuoco.

Il Giaietto
Questa varietà di lignite è un carbone pietrificato di un profondo colore nero, leggero e delicato. Proviene dalla famiglia di alberi predecessori dei pini che si estinsero circa 65 milioni di anni fa. I principali giacimenti si trovano nel Regno Unito e in Thailandia.
Il giaietto può avere una buona politura e viene sovente faccettato. Era popolare nella gioielleria da lutto del XIX° secolo per il suo colore cupo e l’apparenza modesta.

L’ambra
E’ una resina fossilizzata di colore giallo dorato o arancio, anche se è possibile trovare pezzi verdi, rossi, viola o neri. La sua lucentezza è grassa e può essere trasparente o traslucida. Gli esemplari trasparenti sono i più preziosi proprio per la limpidezza e la rarità. Può contenere insetti o resti di vegetali rimasti intrappolati milioni di anni fa nella resina fresca. Queste inclusioni ne aumentano il valore.

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