Origine e struttura delle gemme

La formazione dei minerali può avvenire in molti modi: alcuni traggono la loro origine dal magma e dai gas combustibili, oppure dai rivoli di lava vulcanica che raggiungono la superficie (minerali magmatici). Altri sono il risultato di cristallizzazioni di soluzioni acquose o crescono grazie all’aiuto di altri organismi oppure si trovano vicino alla superficie (minerali sedimentari).
Infine, vi sono minerali recenti che si sono formati in seguito alla cristallizzazione di minerali preesistenti e soggetti a pressioni e temperature elevate negli strati inferiori della crosta terrestre (minerali metamorfici).
Quasi tutti i minerali si sviluppano in determinate forme cristalline, vale a dire che costituiscono dei corpi omogenei dotati di regolare traliccio di atomi, ioni e molecole e che la loro forma esterna è limitata principalmente da una serie di superfici piatte.
La struttura interna, o traliccio, determina le proprietà fisiche del cristallo: la sua forma esterna, la durezza, la sfaldatura, il tipo di frattura, il peso specifico e le sue proprietà ottiche.
Nella cristallografia i cristalli vengono divisi in sette sistemi principali: isometrico o cubico, tetragonale, esagonale, trigonale, ortoromboidale, monoclino e triclino.
Ogni sistema possiede diversi assi cristallini e diversi angoli di intersecazione con gli assi medesimi. Sistema isometrico (regolare e cubico): cubi e ottaedri (8 facce), rombi dodecaedrici (12 facce quadrate), pentagoni dodecaedrici (12 facce pentagonali), icositetraedri (24 facce) ed esacisottaedri (48 facce).
Sistema tetragonale (quadrilatero e tetragonale): prismi e piramidi quadrilateri, trapezoedri, piramidi con 8 lati e bipiramidi.
Sistema esagonale (con 6 lati): prismi e bipiramidi esagonali, bipiramidi diesagonali e bipiramidi. Sistema trigonale (romboedrico o trilatero): prismi e piramidi triangolari, romboedri e scalenoedri. Sistema ortoromboidale: pinacoidi basali, prismi e piramidi romboidali, bipiramidi romboidali. Sistema monoclino (con monoinclinazione): prismi e pinacoidi basali con le facce finali inclinate. Sistema triclino (con triplice inclinazione): cristalli con facce accoppiate.

Gran parte dei cristalli possiede una forma irregolare, in quanto alcune facce si sono sviluppate in modo migliore e più accentuato di altre, ma in ogni caso l’angolazione tra una faccia e l’altra resta costante. La disposizione delle facce di un cristallo prende il nome di habit e si riferisce alla sua forma, alle dimensioni e al tipo di minerale. L’habit cristallino può essere tabulare, grappoliforme, laminato, colonnare o compatto. Talvolta i minerali possiedono delle forme cristalline insolite ed in tal caso vengono chiamati pseudomorfi. Questi possono avere due origini: o riempiendo lo spazio rimasto vuoto in seguito a una dispersione di materiale o formando una crosta attorno ad un cristallo estraneo.
Oltre alla geminazione cristallina, che segue delle determinate leggi fisiche, molti cristalli possono subire un’irregolare crescita interna in forma di aggregazioni che possono essere, a seconda del processo di crescita, filiformi, fibrose, a forma di conchiglia, scagliose o granulose.
Talvolta, poi, dei minerali caratteristici e ben sviluppati si formano sulle pareti interne delle brecce rocciose e prendono il nome di geodi. Il minerale ricco di materiale geodico più famoso è l’ametista.

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