Le gemme attraverso i secoli

Nel corso della storia dell’umanità, tutte le popolazioni hanno seguito l’istinto naturale di raccogliere cose belle e hanno usato per ornamento tanti materiali trovati, dalle conchiglie agli zaffiri.

I primi impieghi
I materiali gemmologici sono stati usati sia per la loro bellezza, ma anche per la loro funzionalità. Questo vale per gli oggetti in ossidiana, come armi e utensili, ricavati da questo vetro vulcanico naturale. Nelle antiche civiltà si potevano lavorare per abbellirle e renderle più maneggevoli.
I primi raccoglitori trovavano gemme con pochi semplici attrezzi, simili a picconi e setacci. Tali strumenti dell’età della pietra, rinvenuti in Birmania, dimostrano che i rubini vi sono stati scavati per migliaia di anni. Tra l’altro, ancora adesso viene usato lo stesso metodo di allora, consistente nel setacciare le ghiaie dei torrenti con un cesto di vimini. Testimonianze di antiche attività estrattive più organizzate, si trovano negli Urali, nel Mediterraneo, in Cornovaglia e in molte altre località.

Gioielli antichi
Fra i migliori esempi vi sono quelli dell’antico Egitto dove venivano impiegati turchesi, lapislazzuli e corniole. I gioielli esistenti dimostrano la grande abilità degli orafi: l’oro veniva raffinato, purificato e saldato. Le gemme venivano lavorate probabilmente con sabbia silicea, secondo una tecnica conosciuta anche nell’antica Cina. I romani svilupparono tecniche della lucidatura e dell’incisione.
Nel mondo antico, probabilmente, i migliori incisori furono i greci, che onoravano artisti come Dioscoride non meno degli scultori e degli attori famosi. Tuttavia gli incisori di gemme firmarono raramente il loro lavoro.
Nel periodo romano erano molto comuni sulle gemme i disegni fantastici, come le chimere o soggetti paradossali come un elefante che esce da una piccola conchiglia. Le gemme a soggetto cristiano sono rare, mentre numerose le gemme ispirate alla Gnosi, setta greca alessandrina, e si distinguono per le caratteristiche straordinarie dei loro soggetti. Si cercava in ogni modo che il colore della gemma e il soggetto si accordassero: per esempio le mucche pascolavano nel diaspro verde, la testa barbuta di Giove si eseguiva di solito in ematite o in granato, le divinità marine si facevano in acquamarina.
I primi cammei sono romani, ma dopo la caduta di Roma, l’arte passò a Bisanzio.

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