I quarzi

Forse la maggior parte delle pietre usate nella gioielleria appartiene a questo gruppo: il cristallo di rocca, ossido di silicio, che è la forma fondamentale, limpido e trasparente, fu usato spesso come sostituto del diamante; se contiene cristalli aghiformi di rutilo è detto “a capelli di Venere” o, meno fantasiosamente “cristallo rutilo”; quando le inclusioni sono di actinolite nera, è detto “a capelli di Teti”.
Il quarzo ametista più pregiato viene dalla Siberia, ma vi sono molti altri luoghi di provenienza e i giacimenti più ricchi sono in Brasile e Uruguay. Altri tipi ricercati per le creazioni di gioielli sono il quarzo citrino, che si può trovare anche in Scozia e il quarzo affumicato, che è di color bruno scuro.
La versione criptocristallina del quarzo è il calcedonio, e agata si chiamano i tipi di calcedonio che presentano un disegno, di solito a bande o a cerchi. L’onice, un quarzo nero che talvolta è percorso da strisce bianche, aveva un tempo la cattiva reputazione di suscitare brutti sogni, screzi e litigi. La cornalina è di un bell’arancio rosso, si taglia con facilità e può essere anche incisa.
Nel diaspro calcedonio sono presenti alterazioni di materia argillosa: il tipo rosso è particolarmente piacevole, il rigato presenta bande verde e marroni; la pietra del sangue è il diaspro verde scuro a macchie di rosso, che la leggenda vuol far derivare dalla caduta su una pietra delle gocce del sangue di Cristo sulla croce.
In Germania e Polonia si trova il crisoprasio, pietra translucida color verde mela.
Il quarzo rosa ha una trasparenza nebulosa, e la crocidolite, detta occhio di tigre produce il gatteggiamento nel colore oro-bruno; quello grigio si chiama occhio di falco e si trova nel Sudafrica.

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