Olivina cristalli

La simmetria nei cristalli

La parola simmetria deriva dal greco “symmetría” e significa giusta proporzione. In mineralogia è utilizzata per denominare la regolarità che si osserva tra le differenti facce di un cristallo. E’ un fenomeno che si riscontra costante in natura (e quindi anche nei cristalli).
La regolarità con la quale le particelle formano la materia cristallina è verificabile tramite elementi geometrici. Il piano di simmetria è una superficie che divide il cristallo in due parti uguali, come se una fosse riflessa allo specchio. L’asse di simmetria è una linea retta immaginaria che passa attraverso il cristallo. Quando si fa ruotare il cristallo su se stesso, tutte le facce, gli angoli e i vertici coincideranno esattamente nella stessa posizione rispetto agli originali. Il centro di simmetria è un punto all’interno del cristallo. Qualsiasi linea che passi attraverso questo centro e che attraversi la sua superficie, delimita due segmenti di uguale lunghezza. Coincide con il baricentro del solido cristallino.

Un cristallo si può ottenere da due forme: da un’unica faccia che si ripete in maniera simmetrica, vale a dire forme chiuse, o per combinazione di altri tipi di forme, denominate aperte. Sono forme chiuse il cubo, l’ottaedro o il dodecaedro, mentre le forme dei prismi e delle piramidi sono aperte.
Nel caso dei prismi sono necessarie, oltre alle facce laterali, quella superiore e inferiore, che non si possono ottenere partendo da una laterale; queste due facce che chiudono i prismi sono denominate “pinacoidi”. Invece per chiudere una piramide serve un’unica faccia, chiamata “pedione” o due “pedioni” nel caso sia una piramide troncata.

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