Silicati con strutture semplici, un gran numero di gemme vi appartengono

Le prime tre sottoclassi di silicati sono formate dai nesosilicati, i sorosilicati e i ciclosilicati, comprendendo un gran numero di gemme come lo smeraldo, il topazio e la tanzanite.
I minerali di queste sottoclassi sono il risultato di legami molto forti, quindi hanno strutture compatte e chimicamente stabili: infatti sono densi e duri, con birifrangenze elevate che conferiscono loro spettacolari lucentezze. La stabilità chimica determina che la maggior parte possa essere attaccata soltanto dall’acido fluoridrico, anche se i nesosilicati e alcuni delle altre due sottoclassi, sono attaccati anche dall’acido cloridrico, con la conseguenza della formazione del gel di silice.

Nesosilicati
Quella dei nesosilicati è una sottoclasse composta da meno di 150 minerali. Si tratta di minerali duri, densi e molto brillanti: molti di essi cristallizzano nel sistema cubico. Si distinguono fra quelli che possiedono anioni e quelli che non li possiedono. Fra i primi si distingue il topazio, nei secondi le olivine, i granati e lo zircone.

Sorosilicati
I sorosilicati hanno poco più di 150 specie e sono classificati in funzione del fatto che abbiano o no anioni e per la presenza di tetraedri semplici o piccole catene. Fra i sorosilicati, il gruppo più importante è formato dall’epidoto e dalla zoisite.

Ciclisilicati
La sottoclasse dei ciclosilicati, che conta un centinaio di specie, è caratterizzata dalla disposizione ciclica dei tetraedri di silicio, che forma anelli di tre, quattro, sei o più tetraedri. Questi anelli sono situati su strati paralleli, uniti da metalli e questi legami sono i responsabili dell’elevata durezza della maggior parte dei ciclosilicati e la struttura ad anelli fa in modo che molti abbiano abiti prismatici e cristallizzino nei sistemi esagonale, tetragonale e trigonale. Fra i gruppi dei ciclosilicati, il più importante è quello che include il berillo, la cordierite, il dioptasio e le tormaline.

Ottime gemme
Come detto le caratteristiche dei minerali di queste sottoclassi, elevata durezza e birifranenza, determina che possano ottime per l’uso in ambito gemmologico. Tra i nesosilicati si trovano il topazio, il peridoto, la titanite, alcuni granati, lo zircone, la dumortierite, l’andalusite. La zoisite e alcune varianti con la tanzanite, l’epidoto e la thulite sono tra i principali sorosilicati usati in gemmologia, mentre nei ciclosilicati si trovano le varietà del berillo, alcune tormaline e alcune varietà dell’elbaite.

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