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Struttura delle rocce magmatiche

Le rocce magmatiche hanno avuto formazione per la solidificazione del magma incandescente. Sono dette anche eruttive o ignee, dal latino ignis, che vuol dire fuoco). Questo tipo di rocce hanno due tipi di strutture, intrusive o estrusive: le prime si sono formate all’interno della crosta terrestre, mentre le seconde si hanno avuto origine da magma fuoriuscito in superficie.
Le strutture estrusive esistenti sono molteplici, fra di esse le meseta basaltiche, che sono strati orizzontali di basalto che si distinguono per la loro grandezza. Nelle strutture intrusive, generalmente denominate plutoni, possono essere distinti ad esempio le batoliti, le dighe, i filoni.

La tessitura delle rocce magmatiche dipende dalla velocità di solidificazione del magma. Quando avviene un raffreddamento lento, come ad esempio può essere in generale all’interno della crosta, si potranno formare grandi cristalli. Viceversa, un raffreddamento rapido, dà origine a piccoli cristalli.
Inoltre, si deve considerare che il raffreddamento di un magma solitamente è progressivo e quindi i cristalli di una stessa roccia possono avere misure e tipologie differenti.
Una rocca nella quale tutti i cristalli hanno uguale grandezza è detta di tessitura equigranulare, tipica delle rocce plutoniche come la diorite. Se i cristalli hanno grandezze differenti, invece, è detta inequigranulare. Un esempio di questo tipo di tessitura è dato da rocce come la riolite o l’aplite.
Un caso a parte è l’ossidiana, che è vetro naturale: queste pietre sono originate da una solidificazione del magma è stata tanto rapida che non si è formato alcun cristallo. Ad esempio può essere stato possibile se il magma è venuto a contatto con un corso d’acqua. In questo repentino raffreddamento si è formata solo questa massa vitrea, compatta, che è molto utilizzata in ambito di gioielleria e oggetti ornamentali.

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