Diagenesi delle rocce

La diagenesi rappresenta l’insieme dei processi che portano alla trasformazione dei sedimenti in roccia. Questa raccoglie una moltitudine di azioni in cui incidono fattori fisici, chimici e biologici, che possono agire anche simultaneamente o indipendentemente, ma i principali sono la compattazione, la cementazione, la dissoluzione e le trasformazioni mineralogiche.

Compattazione
a causa del peso dei sedimenti può verificarsi la compattazione dei materiali. Questo processo dipende dalle caratteristiche dei materiali, anche dalla loro forma e grandezza, e determina una perdita di porosità e l’espulsione dell’acqua esistente tra i sedimenti.

Cementazione
Con la cementazione si produce la precipitazione di nuovi minerali negli spazi vuoti esistenti all’interno della struttura delle rocce, a partire da soluzioni acquose che circolano attraverso il materiale. Molti minerali possono apparire sotto forma di cemento, anche se i più comuni sono i silicei, i carbonati (calcite) e quelli ferruginosi, in particolare le ematiti. Grazie alla formazione di cementi aumenta la coesione dei componenti della roccia e, di conseguenza, la durezza.

Trasformazioni mineralogiche
Si tratta di uno dei processi più importanti della diagenesi e consiste nella sostituzione di alcuni minerali con altri, con la possibilità di cambiamento della composizione della roccia iniziale. Questo accade per esempio nella dolomitizzazione. Queste trasformazioni non sono irreversibili può accadere che la roccia ritorni alla situazione precedente. I fattori che determinano il metamorfismo sono i cambiamenti di temperatura e pressione e le attività dei fluidi contenuti nella roccia.

Dissoluzione
La dissoluzione consiste nello scioglimento di alcuni componenti che inizialmente erano presenti nel sedimento o nella roccia, come succede nei letti dei fiumi, in particolar modo dove la corrente è più forte. Questo processo genera una nuova porosità.

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