L'adularia

L’adularia è una varietà dell’ortoclasio, tecnicamente è un silicato allumino-potassico molto puro, di origine idrotermale, di aspetto vitreo, trasparente o traslucido, caratteristico delle spaccature alpine. Le zone in cui si trova danno origine al suo nome, che difatti deriva da Adula, antico nome del massiccio del San Gottardo, in Svizzera. Solitamente si trova sotto forma di cristalli prismatici tabulari o colonnari, oppure sotto forma di grandi masse. Il modo in cui queste pietre si sono solidificate è rilevante , come la temperatura di solidificazione che ne determina la struttura: se penetrata nelle spaccature delle rocce, tenderà quindi a formare grandi cristalli, che spesso sono associati a fenomeni di tipo idrotermale.

La pietra fa parte del gruppo dei feldspati e la si utilizza anche in ambito gemmologico, ma limitatamente a quei cristalli che abbiano un bagliore latteo, conosciute anche come “pietra di luna”. Dal nome dell’adularia deriva l’adularescenza, fenomeno ottico dovuto dalla dispersione della luce di minutissimi cristalli: muovendo la pietra si hanno riflessi luminosi di colore azzurro o latteo.

L’adularia ha caratteristiche di durezza 6 nella scala di Mohs, frattura irregolare, sfaldatura perfetta, lucentezza vitrea. Queste pietre si trovano in particolare in Sri Lanka e Myanmar, poi in Italia e Svizzera, Stati Uniti, Messico e Russia.

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