La Cordierite

La cordierite è una pietra conosciuta da molti secoli, che però deve il suo nome al famoso mineralogista francese Pierre Louis Cordier, capace di identificarla per primo agli inizi del XIX° secolo.
Possiede un colore blu-viola intenso, somigliante con lo zaffiro, può essere riconosciuta per il suo forte pleocroismo: per molto tempo, a causa di tale caratteristica era chiamata “dicroite”, ossia che possiede due colori. Il colore migliore, il blu, è visibile lungo la direzione di allungamento del cristallo prismatico, il quale appare giallo se si osservano le facce. Ha una buona durezza, fra 7 e 7,5 nella scala di Mohs, lucentezza vitrea e sfaldatura assente: può essere tagliata per lavorazioni di gioielleria, generalmente si usano tagli a gradini, cabochon o composito.
Solitamente la cordierite si presenta sotto forma di cristalli prismatici con tonalità grige anche se gli esemplari migliori sono quelli azzurri. Si può confondere con il corindone o il quarzo.
Le sue varietà di gemma più importanti sono la iolite e la steinheilite, che vedono una presenza di ferro come impurità. La iolite, possiede una colorazione azzurra, tipica delle pietre provenienti dai depositi alluvionali dello Sri Lanka. La Steinheilite ha colore nero e si trova in Repubblica Ceca.
Altre località in cui si trova questa pietra sono la Birmania, l’India, il Madagascar, la Namibia, la Tanzania.

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