Cosa sono le gemme

gemme
Nella maggior parte dei casi le gemme sono dei minerali lavorati o lavorabili per gioielli, ornamenti o accessori moda. Spesso minerali naturali, belli e durevoli, materiali inorganici con una composizione chimica costante e una struttura interna regolare. In altri casi di origine organica, come le perle e l’ambra, che derivano da animali o piante. Le gemme sintetiche, invece, non hanno origine naturale ma vengono prodotte in laboratorio. Possiedono proprietà fisiche molto simili a quelle delle gemme naturali con cui possono confondersi quando sono sfaccettate.
Quasi tutte le gemme inorganiche erano cristalli inglobati nella roccia: in questa situazione si parla di grezzo. Molti cristalli naturali sono così belli, da essere messi in esposizione così come sono. Altri sono faccettati e lucidati per esaltarne la bellezza e poi montarli in gioielli e ornamenti.

Da cristallo naturale a gemma faccettata
Nel suo stato naturale un minerale può presentarsi come un prisma con facce ben delimitate. I cristalli poi, possono venire arrotondati e levigati attraverso lavorazioni e macchinari idonei. La forma più semplice per una gemma è il cabochon, costituito da una superficie convessa a cupola molto lucente. La maggior parte delle gemme è tagliata con molte faccette piane disposte in modo simmetrico per creare effetti suggestivi con la riflessione e la rifrazione della luce.

I tagli delle gemme

La lavorazione più comune delle gemme consiste nel produrre un certo numero di superfici piane, dette faccette, disposte in modo da determinare la forma e il taglio finali. Il tagliatore, o lapidario, che lavora le gemme, tende a esaltarne la qualità tenendo conto del colore, della purezza e del peso. Può talora essere tentato di privilegiare il peso per aumentarne il valore.
Nelle operazioni di taglio vi sono diversi passaggi, ciascuno dei quali può venire affrontato da un diverso specialista. Occorre tener conto della forma di partenza, delle inclusioni, è importante rendere la gemma luminosa e scintillante: a questo scopo vengono accuratamente calcolate le dimensioni, il numero e gli angoli delle faccette. Il cristallo grezzo viene segato o sfaldato per ottenere un solido di partenza cui viene data la forma rotonda sfregandolo. A tappe successive vengono molate le faccette, poi lucidate prima che si proceda all’incastonatura.

Tagli a brillante
Il taglio a brillante è preferito per i diamanti e per altre gemme (soprattutto se incolori) perché garantisce la massima riflessione della luce verso la parte superiore, esaltando il fuoco e conferendo brillantezza. variando la forma della cintura si hanno brillanti ovali, a goccia o a navetta (taglio marquise).

Tagli a gradini
Il taglio a gradini, usato con buoni risultati per le gemme colorate, possiede tavola e cintura rettangolari o quadrate, mentre le altre faccette sono rettangolari parallele. In caso di gemme particolarmente fragili, come gli smeraldi, vengono asportati gli angoli ottenendo forme ottagonali.

Tagli compositi
In questo taglio la cintura è ovale o rotonda, la corona (parte superiore) è tagliata a brillante e il padiglione (parte inferiore) è tagliato a gradini. Questo taglio si applica a zaffiri, rubini e ad altre gemme trasparenti.

Tagli fantasia
Si tratta di tagli privi di una forma geometrica definibile, ma con i contorni più diversi: cuore, farfalla, fiore, eccetera. Si possono usare per gemme rare o per sfruttare al massimo materiali molto inclusi.