Diaspro rosso brecciato

La parola “diaspro” deriva dalla parola greca iaspi che significa “pietra maculata“, correlata al jashpeh ebraico e all’antica parola assira ashpu.
Si tratta di piccoli cristalli di quarzo con inclusioni di ossidi di ferro che conferiscono alle geme un rosso molto intenso. “Brecciato” deriva da “breccia” – un termine geologico usato per identificare la roccia composta da frammenti rotti cementati insieme in una matrice a grana fine. Il diaspro brecciato viene prodotto quando la terra fonde insieme frammenti di pietra.
Le particolari fantasie del diaspro brecciato lo rendono un pezzo straordinario per sculture e gioielli: i soggetti in esso scolpiti sembrano prendere vita grazie al particolare gioco di luci che questo materiale dona al soggetto.
Gli abbinamenti a questa pietra possono comprendere materiali dai toni più freddi dell’argento e metalli affini, che risaltano magnificamente i forti e ricchi colori della pietra.

Storia
I diaspri erano indossati dai sacerdoti egizi, usati per amuleti coperti di iscrizioni o avvolti insieme alle mummie per la protezione nell’aldilà.
Sono state pietre molto popolare nel mondo antico per i suoi valori medicinali e spirituali, usate per secoli da culture di tutto il mondo.
Oggi, nonostante la sua durezza elevata e il suo incredibile colore, il diaspro rosso brecciato è destinato quasi esclusivamente all’ambito dei gioielli.
Il diaspro si trova in tutto il mondo, compresi i depositi negli Stati Uniti, in Egitto, Brasile, Australia, India, Canada, Russia, Uruguay, Madagascar e Kazakistan.

 

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