Calcedonio azzurro

Il calcedonio ha una lucentezza cerosa e può essere semitrasparente o traslucido, assumendo una vasta gamma di colori, di cui quelli più comuni sono il bianco al grigio, il blu-grigio o una tonalità di marrone che va dal pallido al quasi nero. Il colore del calcedonio venduto commercialmente è spesso esaltato dalla tintura o dal riscaldamento.

Questa fantastica pietra conserva un fascino profondo fin dai tempi antichi, il suo colore translucido non è solamente semplicemente azzurro ma racchiude sorprendenti sfumature e gradazioni, il suo fascino etereo la rende una pietra incredibilmente delicata visivamente, elegante e sofosticata. La struttura fine la rende una pietra propensa all’intaglio manuale di manufatti come cammei o monili (restando in un campo prettamente legato al gioiello), ma indubbiamente la sua unica resa visiva e la duttilità la rendono uno splendido inserto per qualsiasi tipo di opera di design.

Dati tecnici
Il calcedonio è una forma criptocristallina di silice, composta da interconnessioni molto fini di quarzo e moganite. Questi sono entrambi minerali di silice, ma differiscono per il fatto che il quarzo ha una struttura cristallina trigonale, mentre la moganite è monoclinica. La struttura chimica standard del calcedonio (basata sulla struttura chimica del quarzo) è SiO2 (biossido di silicio).

Dati storici
Il nome calcedonio deriva da Khalkedon, una regione del Bosforo. Il nome appare in “Naturalis Historia” di Plinio il Vecchio come termine per un tipo traslucido di Jaspis. E’ oggi ampiamente distribuito anche se esistono luoghi nei quali si trovano esemplari particolarmente belli: Brasile, Namibia, Sudafrica, India, Bolivia, Madagascar.

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